MUSEI


Vi faremo scoprire i Musei di Genova

Museo di Palazzo Reale

Patrimonio dell'Umanità UNESCO

Il Palazzo Reale di Genova è uno dei più belli d'Italia.

La Reggia ha conservato intatti i suoi interni, completi di mobili e arredi originali e opere d'arte di primissima qualità.

Le collezioni della dimora-museo comprendono beni delle famiglie nobili che la hanno costruita e abitata, arredandola e rinnovandola nel corso dei secoli. Ai primi proprietari, i Balbi, si deve l’acquisizione di capolavori nel Seicento ancora presenti nei sontuosi ambienti del Gran Piano Nobile; ai Durazzo, mecenati illuminati che resero magnifico il palazzo nel Settecento, si devono molte trasformazioni; alla famiglia dei Savoia si deve l'ultima trasformazione in reggia, ancora oggi pienamente leggibile.

Come accade di rado, la dimora passata da una famiglia patrizia all'altra, superando guerre e trasformazioni epocali, riesce a far rivivere la storia di secoli. I grandi dipinti con capolavori di Veronese e Van Dyck, ma anche gli elementi di arredo con pregiati pezzi di ebanisteria, aiutano a ricostruire la vita degli antichi proprietari. 

Ma non solo: la visita, oggi come un tempo per chi intraprendeva il Grand Tour, è un viaggio anche nella storia della città e della sua ricchezza presentando alcune prove di come la si sia trasformata in bellezza: la Galleria degli Specchi racconta del gusto infallibile dei Genovesi, del loro cosmopolitismo, dei rapporti diretti e intensi con i mercati, le residenze e gli artisti del resto d'Europa.


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Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola

Patrimonio dell'Umanità UNESCO


Un palazzo situato nel cuore del centro storico cittadino inserito dalla fine del Cinquecento nel sistema dei Rolli. Palazzo Spinola, il cui percorso espositivo conduce il visitatore alla scoperta dei suoi lussuosi ambienti sei e settecenteschi, impreziositi da affreschi e arredi, tessuti e porcellane orientali, è un susseguirsi di spazi in cui è ancora esposta una quadreria storica tra le più rilevanti della città, la cui visione consente di immergersi in quell’atmosfera ricercata e preziosa che connotava il gusto della nobiltà della Superba.
Un itinerario arricchito dalla possibilità di scoprire ambienti inaspettati, come le cucine storiche ottocentesche o la piccola ma elegantissima Galleria degli Specchi.


I due piani nobili – sede della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola – conservano lo straordinario patrimonio artistico stratificatosi di generazione in generazione grazie all'accurato mecenatismo messo in campo dai proprietari che, nel corso dei secoli, si sono susseguiti. Si ha così un prezioso esempio di modello abitativo aristocratico in cui predomina, al primo piano, l'aspetto seicentesco legato ai Grimaldi e ai Pallavicino, al secondo il segno forte del rinnovo settecentesco voluto da Maddalena Doria Spinola.


Gli ultimi due piani del palazzo ospitano la Galleria Nazionale della Liguria con dipinti, sculture, ceramiche, oggetti d’arredo che progressivamente incrementano con donazioni o acquisti dello Stato Italiano le ricche collezioni.



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Museo Diocesano

Incastonato tra la Cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Ducale, il Museo Diocesano è uno dei luoghi del cuore di Genova. In una strada secondaria rispetto ai percorsi consueti - via Tommaso Reggio - entrando nel Museo, si scoprono un edificio e opere d’arte inattese e sorprendenti: un chiostro medievale ricco di affreschi e costruito su un’antica domus romana e un patrimonio di dipinti e sculture, tessuti, codici miniati, argenti, reliquari, strumenti musicali e una iniziale sezione archeologica, per raccontare la storia artistica della città


L’edificio che ospita il museo presenta una struttura complessa e articolata, risultato dei numerosi interventi che si sono succeduti nel tempo: eretto come residenza dei Canonici della Cattedrale nella seconda metà del XII secolo, in un’area oggetto di insediamenti già in età romana, somma e lascia visibili interventi dei secoli successivi consegnandoci un manufatto architettonico estremamente interessante, di per sé motivo di visita.


ll percorso museale segue un ordinamento cronologico su quattro piani, intervallato da sale a tema, tra le quali, unica al mondo, quella dei Teli della Passione cinquecenteschi su tessuto jeans.


La collezione del Museo Diocesano è composta per lo più da opere provenienti da chiese della diocesi: solo una minima parte è pervenuto tramite donazioni o appartiene al Museo, che si incarica quindi della sua conservazione, tutela e valorizzazione.



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Porta Soprana e Casa di Colombo

A ridosso di una delle zone del centro cittadino moderno, nei pressi di piazza Dante, si trova un'isola medievale di particolare fascino.

Percorrere la breve salita mattonata dello storico vico dritto di Ponticello significa attraversare uno spazio denso di monumenti, una sorta di breve passeggiata nella storia di Genova.
Certamente i lavori di ristrutturazione urbanistica susseguitisi nella zona nel corso dei primi decenni del secolo scorso ne hanno stravolto l’aspetto, ma a noi rimane una specie di "condensato" del tutto evocativo.

Fra Medioevo e scoperta delle Americhe si può quasi toccare con mano uno dei periodi più fecondi e affascinanti della storia e dell’arte cittadine. 

In cima alla salita si erge la severa Porta Soprana, accesso alla città medievale da Levante, costruita dai genovesi fra il 1155 e il 1158, poco distante la Casa di Cristoforo Colombo.



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Galata Museo del Mare

A pochi passi dall'Acquario di Genova, il Galata nasce alla fine degli anni ’90 del secolo scorso da un coraggioso progetto di riqua­lificazione storica e ambientale dell’area dell’antica Darsena e delle vestigia dell’Arsenale della Repubblica: un contesto tutt'ora visibile che conferisce un gran fascino all'intera area.

Il percorso di visita si snoda tra una parte museale, nell'edificio principale, e una open air dove si trova il parco archeologico-portuale che costituisce il waterfront del museo e dove è ormeggiato il sottomarino Nazario Sauro, unico in Italia visitabile in mare.

Nelle sale interne il visitatore attraversa ambienti dall'allestimento scenografico che creano un contesto suggestivo per apprezzare i preziosi oggetti delle collezioni: dipinti, carte nautiche medievali, atlanti, strumenti di bordo, modelli, eccetera. Essi prendono così vita, invitando il visitatore a compiere un vero e proprio viaggio alla scoperta della storia e dell'immaginario del mare. 


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Fantacinema

Fantacinema è una mostra-museo molto particolare, inimitabile nel suo genere, che consente di immergersi in una sorta di sogno che entusiasma grandi e piccini.

Al suo interno trovano posto importanti collezioni private messe a disposizione del pubblico.

La collezione Pittaluga conserva lanterne magiche, rarissimi vetrini da proiezione e primi strumenti di ripresa e proiezione.

La raccolta Cineciak costituita da oggettistica, sculture in vetroresina, costumi originali da film, manifesti, foto di scena dagli anni ’20 (Nosferatu, Dracula, King Kong) a oggi (Star Wars, Batman, Harry Potter).

Periodicamente vengono allestite mostre tematiche nella sala incontri da 40 posti a sedere.

È presente anche una ricca offerta di gadget rari e introvabili dedicati al cinema fantastico.


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Museo Lanterna di Genova

La Lanterna di Genova è il monumento simbolo della città, il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa.

Nei secoli è stata torre di segnalazioni e di guardia armata, palcoscenico di funamboli e prigione. La sua forma attuale risale al 1543 quando fu ricostruita dopo la distruzione del vecchio faro avvenuta nel 1514.

Nel 1626 alla Lanterna fu posta la prima pietra di quella cinta muraria lunga circa 20 km, conclusa nel 1639, divenendo così la cinta muraria più lunga d’Europa e seconda nel mondo, per lunghezza, solo alla Muraglia Cinese.

Lo scoglio su cui sorge è alto 40 metri, la torre 77 metri, la sua sommità si trova quindi a 117 metri sul livello del mare. La sua ottica rotante proietta luce sino a 57 km di distanza.
Gli scalini da salire per arrivare alla prima terrazza (l’unica visitabile) sono 172.


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Castello D'Albertis Museo dimora

Questo insolito museo-dimora, ospitato in un castello neogotico, offre la straordinaria opportunità di entrare nella casa del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, suo ideatore, che lo ha donato alla città alla sua morte nel 1932.

Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, egli ha racchiuso il proprio mondo in una cornice romantica, tra “camere delle meraviglie”, suggestioni marinaresche, evocazioni colombiane e trofei coloniali.
Il suo castello, come documentato dai disegni costruttivi, testimonia il fascino di mondi lontani
 sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per il mare e di altrettanta curiosità verso l’ignoto e l’intentato.

Le collezioni del museo presentate in un susseguirsi di ambienti arredati "in stile" e caratterizzati dal gusto del "revival", sono costituite dal materiale etnografico e archeologico raccolto in cinque continenti dal Capitano, alle quali si aggiungono quelle del cugino Luigi Maria, primo esploratore del fiume Fly in Nuova Guinea (1872-1878).


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Museo di Storia Naturale Giacomo Doria

Nato nel 1867, quello di Storia Naturale è il più antico museo della città e possiede ricchissime collezioni scientifiche formate da 4 milioni e mezzo di reperti ed esemplari provenienti da ogni parte del mondo: animali, fossili, piante e minerali. Quelli esposti sono 6.000, distribuiti in 23 sale, su due piani.
Le dieci sale del piano terra ospitano l'esposizione di tutti gli ordini dei
 mammiferi. I due saloni centrali, particolarmente scenografici, sono destinati alla paleontologia e alle mostre temporanee.
Al primo piano si prosegue con sei sale dedicate agli altri 
vertebrati: uccelli, rettili, anfibi e pesci.
Due sale sono riservate agli insetti e agli altri
 invertebrati. La sala della cellula ospita la ricostruzione tridimensionale di una cellula ingrandita 100.000 volte. L'ultima sezione del museo è dedicata ai minerali.

Il ricco percorso di visita è a tutti gli effetti un viaggio nella biodiversità del pianeta ed è particolarmente attrattivo per bambini, ragazzi, famiglie e per tutti gli amanti della natura.



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Museo del Tesoro di San Lorenzo

È ospitato nella cripta della Cattedrale di San Lorenzo. La rivisitazione degli spazi operata dall’intervento architettonico di Franco Albini nel 1956 rende quello del Tesoro della Cattedrale di Genova un celebre esempio di museografia moderna.
Lo spazio, di grande suggestione, si offre come un vero e proprio scrigno di opere di oreficeria e argenteria
 di epoca medioevale, rinascimentale e barocca.

Gli oggetti possono essere suddivisi in tre tipologie: le reliquie e i loro contenitori, ovvero i reliquiari; gli oggetti e le opere connessi alla venerazione nei confronti di san Giovanni Battista, proclamato patrono di Genova nel 1327; e gli arredi liturgici realizzati o donati alla cattedrale nel corso dei secoli e funzionali alle più importanti celebrazioni del culto.
Tra i pezzi più celebri vi è il cosiddetto 
Sacro Catino, avvolto da misteri e leggende: la tradizione lo vuole coincidere con il Santo Graal, il piatto usato da Gesù Cristo durante l'Ultima Cena. Si pensava che il vetro verde fosse in realtà preziosissimo smeraldo!



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Il Museo del Risorgimento Mazziniano

Inaugurato il 5 maggio 1915 in Palazzo Bianco, dal 1934 ha sede nella casa natale di Giuseppe Mazzini.

Conserva ed espone un ricco patrimonio storico e artistico attraverso il quale rivivono le figure simbolo del Risorgimento: Giuseppe Mazzini e il movimento repubblicano e democratico; Giuseppe Garibaldi e le Camicie Rosse; Goffredo Mameli e l’Inno d’Italia.

Il percorso espositivo ripercorre le vicende storiche che hanno portato all’Unità d’Italia, dalla rivolta genovese anti austriaca del 1746 all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto nel 1915.

Il cospicuo patrimonio storico, artistico e documentario conservato nell’istituto si è venuto formando per donazioni e acquisti già a partire dal XIX secolo. Dipinti, stampe, manifesti, sculture, documenti, fotografie, divise, armi, bandiere e cimeli coprono un arco temporale che travalica la stretta cronologia risorgimentale, e dal XVIII secolo giunge fino al secondo conflitto mondiale e alla Liberazione.



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Viadelcampo29rosso

Nel cuore della città vecchia, nell'omonima strada cantata da Fabrizio De André, dove aveva sede lo storico negozio “Musica Gianni Tassio", si trova Viadelcampo29rosso, l'emporio–museo dedicato ai cantautori della "scuola genovese":

Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Ivano Fossati.

Il piccolo museo custodisce vinili originali, fotografie e memorabilia come la Esteve ’97, chitarra appartenuta a Faber.

Dedicato alla canzone d'autore, il sito ha come mission la conservazione del suo patrimonio artistico e la cura dei rapporti tra la città e la musica: organizza manifestazioni, itinerari tematici sul territorio, showcases, laboratori per le scuole, ed è a disposizione come set televisivo, conosciuto ed apprezzato in Italia ed all'estero.




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